Il Paesaggio: risorsa e opportunitĂ  di sviluppo

Castiglione del Lago, 3 maggio 2008 – Anche l’edizione 2008 di Coloriamo i Cieli è un’occasione per approfondire temi importanti quali la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, tra i principi che hanno da sempre ispirato la manifestazione. Il Centro di documentazione sul paesaggio ha inserito nel programma della manifestazione aquilonistica un importante convegno incentrato sul tema delle risorse ambientali: “I Piani paesaggistici”. Questo il titolo dell’incontro che si è svolto oggi presso l’area dell’aeroporto. Durante l’appuntamento, che ha visto la partecipazione di numerosi esperti e tecnici del settore, il tema del Paesaggio è stato affrontato e analizzato sotto diversi punti di vista, con particolare riferimento al Piano paesaggistico a cui sta lavorando la Regione Umbria e nella piena convinzione che lo strumento urbanistico non deve essere visto come una serie di vincoli ma un’opportunità. “Il paesaggio – ha sottolineato il Prof. Gianluigi Nigro, consulente piano paesaggistico dell’Umbria – non è più una categoria affidata agli esperti, ma un concetto nel quale confluiscono tanti aspetti. Il paesaggio è una risorsa per lo sviluppo di un territorio, un modo per mandare un messaggio di qualità”. La direttrice lungo la quale, come riferito anche nella giornata di studi odierna, si stanno movendo studiosi ed esperti nell’elaborazione del piano strategico paesaggistico per la nostra regione è quella secondo cui la futura programmazione di un territorio deve essere effettuata secondo una visione d’insieme e la pianificazione non può essere considerata un velo che offusca lo sviluppo di un territorio bensì un sostegno alla crescita dello stesso. “Stiamo la lavorando ad un disegno strategico – ha spiegato Luciano Tortoioli - il direttore del Servizio Ambiente della Regione Umbria – in cui le esigenze e le priorità di sviluppo si inseriscono in una visione regionale e interregionale del territorio”. Il tutto in un quadro di attività concertata tra i soggetti interessati come accade nei processi di copianificazione dei piani regolatori generali. I tavoli di copianificazione infatti a suo avviso dovrebbero rappresentare un modello da ripetere anche nel portare avanti tutte le azioni utili per la realizzazione dei progetti di sviluppo del territorio. Tortoioli ha parlato anche dell’anacronismo di certi vincoli vigenti che con il futuro piano paesaggistico dovranno necessariamente essere aggiornati e resi chiari nei loro contenuti.Per Lucio Ubertini rappresentante della Commissione Italiana Unesco è il Trasimeno ad essere il segno del paesaggio in cui viviamo. Un segno rispetto al quale le istituzioni regionali stanno da decenni riservando una grande attenzione, come accade anche in questo periodo in cui con insistenza lo si sta inserendo un sistema idraulico contraddistinto da due importanti invasi, quello di Montedoglio e quello sul Chiascio. L’incontro segue la scia della serie di progetti che hanno coinvolto anche i ragazzi delle scuole di Castiglione del Lago sul tema del paesaggio, sia dal punto di vista artistico sia delle normative di tutela ambientale, nell’ambito del progetto sperimentale “Educare al paesaggio”.Al convegno di oggi hanno portato il loro contributo anche Cristina Papa, docente di antropologia all'Università di Perugia; Nicola Beranzoli, responsabile piano paesaggistico dell'Umbria; Marco Gamberini, responsabile piano paesaggistico della Toscana; rappresentanti degli ordini professionali di architetti, ingegneri, geometri, agronomi e geologi. Ha concluso il convegno l'assessore regionale all'Ambiente Lamberto Bottini.